<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-12444161</atom:id><lastBuildDate>Fri, 13 Nov 2009 10:58:56 +0000</lastBuildDate><title>La Cucina di Helga ovvero come cucinare con Amore</title><description>Un'appendice assolutissimamente necessaria al mio blog che parla di Amore, in quanto il cibo è Amore. Queste sono le mie ricette, che non sono ricette perchè me le invento mentre sono davanti ai fornelli, prendendo spunto da quel che ho a disposizione, dall'esperienza, da quel che ho visto o assaggiato fino ad oggi e non è detto che cucinerò di nuovo la stessa cosa allo stesso modo...</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Helga)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>28</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-5250938368733612715</guid><pubDate>Tue, 10 Jun 2008 12:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-13T09:36:38.541-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Primi piatti</category><title>Esperimento ravioli. O tortelli?</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/SE54YeIaphI/AAAAAAAAAXU/c9X_esoWW5s/s1600-h/macchina+per+la+pasta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/SE54YeIaphI/AAAAAAAAAXU/c9X_esoWW5s/s200/macchina+per+la+pasta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210234180714800658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:verdana;" &gt;Premetto che non li avevo mai fatti prima. Chiamo la mamma e mi faccio spiegare come si fa la pasta all’uovo. Lei è come me, è allergica alle misure e fa tutto a occhio. Segue le ricette a modo suo… ma è un portento in cucina.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Prevedevo già che il marito sarebbe tornato tardi per cena e che quindi avrei avuto un paio d’ore di tempo… frugo nella dispensa, tiro fuori tutto ciò che può essere utile, scruto il congelatore e tiro fuori due piccole orate congelate fresche, le metto a scongelare nel microonde.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Prendo due uova, le apro in una grande ciotola, una presa di sale, mezzo bicchiere d’acqua e le sbatto bene; spolvero dentro un po’ di farina di grano duro, doppia macinatura, aggiungo un po’ d’acqua ancora e sbatto, poi aggiungo ancora farina e continuo a mescolare finché tutti i grumi non sci sciolgono bene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Intanto metto a bollire le orate con acqua e una cucchiaiata di aceto balsamico.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Levo la frusta dall’impasto, verso sopra un po’ di farina doppio zero ed inizio ad impastare con le mani, aggiungo farina e impasto con le mani finché il composto non la smette di essere appiccicoso. Tiro fuori la macchina per la pasta ereditata dalla nonna del marito. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Tolgo le orate dal fuoco e metto la pentola sotto il getto dell’acqua fredda per cambiare la temperatura del pesce. Lascio raffreddare un paio di minuti e poi metto il pesce a sgrondare su una grata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Pulisco per benino la macchina ed inizio a passare e ripassare pezzi di pasta della grandezza di un mandarino partendo dalla misura più grande del rullo stringendolo via via finché non raggiungo lo spessore desiderato; metto le strisce di pasta a riposare su un canovaccio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Pulisco a mano il pesce in una ciotola, via la pelle, le lische, sminuzzo bene i filetti. Trito erba cipollina e mentuccia fresche del mio giardino che aggiungo al pesce, sale, aglio in polvere, prezzemolo tritato, passata di pomodoro ed amalgamo bene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/SE54lBKVjTI/AAAAAAAAAXc/yUqFt_sOi-A/s1600-h/formine.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/SE54lBKVjTI/AAAAAAAAAXc/yUqFt_sOi-A/s200/formine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210234396276526386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=""&gt;Con una formina di plastica rotonda, di quelle che si chiudono a libro, prendo le misure sulle strisce di pasta, la premo sopra e poi con un coltello taglio pasta a strisce. La formina deve essere sempre bene infarinata. Passo la parte esterna della pasta sulla farina, quella che rimarrà all’esterno del raviolo e l’adagio sulla formina, metto un po’ del ripieno al centro, della grandezza di una nocciola, e chiudo la formina, stringo bene, apro ed oplà il raviolo è fatto. Ne sono venuti fuori una cinquantina, quindi giusti per 3 persone di buon appetito. Basterebbero per 4 se si serve anche un secondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:verdana;" &gt;Lessati in acqua salata per almeno 7/8 minuti, conditi con un sugo di pomodoro fresco… una leccornia! Deliziosi, non male come primo esperimento!!! Domani posto la foto!&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-5250938368733612715?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2008/06/esperimento-ravioli-o-tortelli.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/SE54YeIaphI/AAAAAAAAAXU/c9X_esoWW5s/s72-c/macchina+per+la+pasta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-3718790949179413412</guid><pubDate>Mon, 23 Jul 2007 12:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-13T09:36:38.785-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti di pesce</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti</category><title>Pescatrice al forno a modo mio</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/RqSjVY9r5XI/AAAAAAAAAFo/vYnNP5Ec3zs/s1600-h/IMGP5290.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/RqSjVY9r5XI/AAAAAAAAAFo/vYnNP5Ec3zs/s200/IMGP5290.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090373066709263730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti per 2 persone:&lt;/span&gt; una coda di rospo (pescatrice) piuttosto grossotta, odori per il brodo, 2 spicchi d’aglio, 4/5 champignon, olio extra vergine di oliva, 50 gr di burro, prezzemolo tritato.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;Riempite una grossa pentola con acqua e mettetela sul fuoco; non appena prende il bollore salate e buttate dentro qualche costola di sedano, una cipolla a rondelle ed una carota a pezzetti. Dopo una decina di minuti circa abbassate la fiamma e immergete la coda di rospo in questo brodo vegetale. Fate sobbollire per una 15ina di minuti e nel frattempo, in una teglia da forno spezzettate il burro e l’aglio, irrorate con un paio di cucchiai d’olio ed adagiate gli champignons a fette avendo cura di lasciare uno spazio centrale per la pescatrice. Scaldate il forno.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;Scolate il pesce facendo attenzione a non romperlo e adagiatelo nella teglia che infornerete a 180°. Di tanto in tanto irrorate il pesce con una mestolata di brodo, senza bagnarlo troppo ma facendo attenzione che non si secchi.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/RqSjx49r5YI/AAAAAAAAAFw/pCpSX32FFtQ/s1600-h/IMGP5293.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/RqSjx49r5YI/AAAAAAAAAFw/pCpSX32FFtQ/s200/IMGP5293.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090373556335535490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;Toglietelo dal forno dopo 20/30 minuti. Togliete la spina centrale facendo attenzione a sfilare le poche lische che sono nella parte terminale ed impiattate i due filetti con gli champignons, irrorare con il sughetto e spolverare con il prezzemolo tritato.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-3718790949179413412?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2007/07/pescatrice-al-forno-modo-mio.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/RqSjVY9r5XI/AAAAAAAAAFo/vYnNP5Ec3zs/s72-c/IMGP5290.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-2551604568218647912</guid><pubDate>Thu, 10 May 2007 14:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-05-10T07:10:02.016-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>"ricette dietetiche"</category><title>In ritardo per la prova bikini?</title><description>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Siccome in questo periodo sono a dieta, vorrei consigliare a chi come me si trova in questa tragica fase della vita, alcune ricette appetitose benché ipocaloriche. Premetto che io non mangio carboidrati e quindi il mio è un programma iperproteico. Visto che siamo “in punizione” la qualità degli ingredienti deve essere massima. Poco ma buonissimo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carpaccio di vitello alle erbette&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per una persona:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;100 gr di magro di vitello tagliato finissimamente, mezzo limone biologico, erbe fresche: un rametto di origano, tre quattro fili di erba cipollina, tre foglie di menta; mezza costola tenera di sedano o il cuore del finocchio, sale e pepe, un filo d’olio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Semplicissimo: disponete le fette di vitello su di un piatto, salate leggermente, pepate a piacere, irrorate col succo di limone spremendocelo sopra con le mani. Riducete a fette sottili il sedano o il finocchio e stendetelo sopra al carpaccio, spezzettate le erbette e distribuitele sul tutto. Lasciate a riposare in frigo per almeno 4 ore prima di gustarvelo dopo averlo ingentilito con un filo d’olio extravergine d’oliva!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Frittata di zucchine&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 2 persone:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;2 zucchine, 4 uova, sale, pepe, olio extra vergine di oliva, prezzemolo e uno spicchio d’aglio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Anche questa è semplice. Fai rosolare l’aglio con un filo d’olio in una padella. Nel frattempo riduci a rondelle sottili gli zucchini e poi buttale in padella, sala e copri. Sbatti le uova in una ciotola dopo averle salate e pepate. Tritate il prezzemolo nella ciotola. Appena gli zucchini si sono ammorbiditi rovesciateli nella ciotola con le uova, passate un pezzo di carta sulla padella e rimettetela sul fuoco aggiungendo un goccio di olio. Mescolate bene le zucchine con le uova appena vi pare che la padella sia di nuovo calda rovesciate tutto facendo attenzione a distribuire bene le uova e le zucchine. Incoperchiare e cuocere finché non si è assodata quasi del tutto girarla per finire la cottura ed è pronta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pollo al curry&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ingredienti per 2 persone: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;300 gr di petto di pollo ridotto a dadi, 5 o 6 funghi champignons, sale, curry, 1 spicchio d’aglio, mezzo bicchiere di latte magro, olio extra vergine d’oliva.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Fai rosolare l’aglio a pezzettini in una padella in cui trasferirai dopo qualche minuto gli champignons a pezzetti e sala. Appena prendono colore aggiungi il pollo a dadi, lavato e ancora bagnato. Mescola bene e spolvera con il curry. Via via che la padella si asciuga bagna con un po’ di latte o acqua in modo che cuocia per almeno 20 minuti. Buon appetito!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-2551604568218647912?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2007/05/in-ritardo-per-la-prova-bikini.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-8775194110280621959</guid><pubDate>Tue, 27 Feb 2007 14:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-13T09:36:39.068-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Primi piatti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ricette regionali toscane</category><title>Farinata di cavolo nero</title><description>&lt;a href="http://farm1.static.flickr.com/170/404570659_f2852b5b9f.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://farm1.static.flickr.com/170/404570659_f2852b5b9f.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ogni tanto mi piace rispolverare i piatti della tradizione contadina. Quelli che ho visto cucinare a mia madre e mia nonna e che spesso io cucino per la prima volta. Di solito, mi viene in mente qualche piatto quando sono a fare compere, al mercato o al supermercato. Acquisto gli ingredienti e poi mi documento in giro per il web, chiedo a mia madre, mi faccio un’idea di come procedere e mi cimento. Se in piatto viene bene, passo a voi &lt;em&gt;la mia&lt;/em&gt; ricetta. Premetto che la mia cucina differisce da quella classica toscana per quantità di grassi: nelle mie ricette lo strutto viene sostituito dall’olio d’oliva, in alcuni casi dallo yogurt… e le quantità drasticamente ridotte. L’&lt;em&gt;umido&lt;/em&gt; necessario alla cottura preferisco ottenerlo da un po’ di verdura in più, dal succo di limone o d’arancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/ReRHLjit6MI/AAAAAAAAABA/udoGIGpsFGQ/s1600-h/Cavolo+Nero.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5036228547152046274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/ReRHLjit6MI/AAAAAAAAABA/udoGIGpsFGQ/s200/Cavolo+Nero.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il cavolo nero è un cavolaceo che sembra difficilmente reperibile fuori dalla Toscana, invece qui lo trovi su tutti i banchi del mercato. Quest’anno la stagione è stata troppo clemente e purtroppo non ha &lt;em&gt;preso il ghia&lt;/em&gt;ccio che rende le rape e il cavolo nero più teneri.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per due persone&lt;/strong&gt;: Un kg di cavolo nero, una cipolla, una carota, una patata, 2 pugni di fagioli secchi&lt;/em&gt; messi a molle &lt;em&gt;la sera prima, sale, pepe, due-tre cucchiai d’olio extra vergine d’oliva, una ciotola di farina gialla, un bicchiere di passata di pomodoro.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Preparare il cavolo lavandolo bene, foglia per foglia. Pulire poi le foglie più grosse privandole della costola interna: afferra l’estremità della costa con una mano e stringendo la foglia con l’altra sfrondarla, in modo che vi rimanga in una mano la costola e nell’altra la parte verde della foglia. Se non vi riesce usate un coltello, ma a mano è molto più veloce.&lt;br /&gt;Fate soffriggere nella pentola a pressione la carota e la cipolla, pulite e tagliate grossolanamente. Aggiungete i fagioli sgocciolati, mezzo litro d’acqua caldissima ed un pugnetto di sale. Appena prende il &lt;em&gt;bollore&lt;/em&gt;, mettete dentro le foglie di cavolo, mescolate un po’ e coprite con un coperchio normale. Fate cuocere finché le foglie di cavolo non appassiscono. Aggiungere un altro mezzo litro di acqua bollente e la passata di pomodoro, le patate a tocchetti e chiudete la pentola a pressione con il suo coperchio. Contate 45 minuti dal fischio e spegnete. Dopo che il vapore è uscito e la valvola di sicurezza si è abbassata, aprite la pentola. Con il frullatore ad immersione riducete una metà delle verdure in purea. Se occorre aggiungete ancora acqua calda e regolate di sale. Mettendo di nuovo sul fuoco, versate la farina gialla e mescolando spesso fate cuocere per 20 minuti.&lt;br /&gt;Va servita nei piatti fondi con un’abbondante grattugiata di parmigiano reggiano o pecorino e irrorato con olio extra vergine d’oliva a piacere. Se piace, una macinata di pepe (io preferisco aggiungere un po' di peperoncino macinato prima di chiudere la pentola). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Vedrete che ve ne avanzerà una metà: bisogna sapere che è usanza mangiare la farinata anche il giorno dopo. Va rovesciato quel che avanza in un piatto piano molto largo oppure su di un tagliere e lasciata così raffreddare. Il giorno successivo la si taglierà a fette: la si può mangiare così, oppure &lt;em&gt;rifatta&lt;/em&gt; nel tegame.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-8775194110280621959?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2007/02/farinata-di-cavolo-nero.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_EC7Cg1b7tN0/ReRHLjit6MI/AAAAAAAAABA/udoGIGpsFGQ/s72-c/Cavolo+Nero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-6498423541749198577</guid><pubDate>Mon, 05 Feb 2007 15:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-02-27T07:26:25.379-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ricette regionali toscane</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Torte e dolci</category><title>La Schiacciata alla Fiorentina</title><description>&lt;div style="FLOAT: right; MARGIN-BOTTOM: 10px; MARGIN-LEFT: 10px"&gt;&lt;a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/helghina/380600201/"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT: #000000 2px solid; BORDER-TOP: #000000 2px solid; BORDER-LEFT: #000000 2px solid; BORDER-BOTTOM: #000000 2px solid" alt="" src="http://farm1.static.flickr.com/171/380600201_d311d5b906_m.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="MARGIN-TOP: 0px;font-size:0;" &gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/helghina/380600201/"&gt;Appena uscita dal forno!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Originally uploaded by &lt;a href="http://www.flickr.com/people/helghina/"&gt;bleucerise&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Ingredienti: 1 uovo, 150 gr di zucchero, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva toscano, 2 vasetti di yogurt magro, la scorza di un limone grattugiata, 1 bustina di vaniglina o mezza fialetta di aroma alla vaniglia, 1 bustina di lievito per dolci, 250 gr di farina 00, 1 bustina di zafferano. Zucchero a velo per guarnire.&lt;br /&gt;Utensili: 1 frusta, una ciotola capiente, una teglia rettangolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciotola e frusta alla mano, mescola bene l’uovo e lo zucchero. Aggiungi, sempre mescolando, uno ad uno i vasetti di yogurt, l’olio, l’aroma alla vaniglia, la scorza di limone. Da ultima la farina con il lievito e la bustina di zafferano. &lt;a href="http://farm1.static.flickr.com/27/380600785_2124f48445.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://farm1.static.flickr.com/27/380600785_2124f48445.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mescola bene per evitare grumi. Se risulta troppo soda, aggiungi un po’ di latte. Ungi la teglia con un po’ d’olio di oliva, spolvera con la farina (se non ti riesce distribuirla bene… chiudi gli occhi e soffia! si spargerà da sola!). Versa il composto ottenuto nella teglia ed inforna, a forno caldo, a 180° per 20/25 minuti. Quando è cotta (fai la prova stecchino!) toglila dal forno, adagiala su un vassoio da portata e spolverala con lo zucchero a velo. A Firenze la si trova in tutte le pasticcerie in periodo carnevalesco… con il giglio stampigliato sopra con la polvere di cacao. Si può gustare semplice così, tagliato in senso orizzontale e farcito con panna montata, crema chantilly o crema di cacao. Buon carnevale!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-6498423541749198577?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2007/02/la-sciacciata-alla-fiorentina.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-116578258282292087</guid><pubDate>Sun, 10 Dec 2006 20:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-12-10T12:29:42.873-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Torte e dolci</category><title>Torta di mele</title><description>&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;Quella classica, per la merenda o la colazione, ma anche come dessert alla fine di un pasto non troppo robusto di stile casereccio, oppure accompagnato da una crema liquida alla vaniglia, sul fondo del piatto, per renderla un po’ più chic. La stessa base, senza le mele, può essere tagliata a metà in senso orizzontale, quando è quasi fredda e spruzzata all’interno di alchermes e farcita con crema pasticcera oppure chantilly e cioccolata in pezzi, panna montata e fragoline di bosco, leggermente bagnata nel caffè e spalmata con crema al mascarpone. Spolverata di zucchero vanigliato o cacao in polvere.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p style="font-family: trebuchet ms; font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;Ingredienti: 4 uova, 4 mele, 200 gr di zucchero, 200 gr di farina 00, 1 bustina di lievito per dolci, mezzo limone, un pizzico di sale.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;In una ciotola, montare le chiare a neve con un pizzico di sale. A parte,  sciogliere lo zucchero mescolandolo con i tuorli. Unire le chiare motate ai rossi d’uovo e mescolare bene con il mestolo. Incorporate la farina e il lievito lentamente. Bagnate con il succo di mezzo limone o se preferite grattugiatene la buccia. Mondate e tagliate a pezzi le mele ed incorporatele all’impasto. Ungete una teglia di una ventina di centimetri di diametro, possibilmente antiaderente, versate dentro il composto ed infornate nel forno che non avrete acceso da più di qualche minuto a 180°, per circa mezz’ora. In ogni caso non aprite la porta del forno finché il dolce non si sia gonfiato da almeno 10 minuti e finché la superficie non sarà ben dorata. Infilzate il dolce con uno stecchino da denti e passatevelo sulle labbra. Finché non risulta asciutto, il dolce non è cotto.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-116578258282292087?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/12/torta-di-mele.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-116248058672337906</guid><pubDate>Thu, 02 Nov 2006 15:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-03T03:14:42.713-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Primi piatti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti di pesce</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti</category><title>Seppie e gamberi rossi</title><description>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In una pescheria vicino al porto di Lampedusa ho acquistato tre o quattro seppie ed una bella manciata di gamberi rossi freschissimi. Nel laboratorio a fianco sono stati così gentili da pulirmi le seppie e tagliarle a striscioline e di mettermi da parte le tre vescichette belle gonfie di nero. Ne ho approfittato per approntare un bel pranzetto per due deliziosissimo. Al supermercato ho acquistato quel che mi mancava.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/helghina/287599898/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/117/287599898_6685fba0de_m.jpg" width="240" height="192" alt="gamberorosso" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Caserecce al nero di seppia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ingredienti: 3 o 4 vesciche di nero di seppia, olio extra vergine di oliva, una ventina di pomodorini ciliegini (oppure tre bei pomodori maturi), un paio di spicchi d’aglio, prezzemolo tritato, 160 – 180 gr di pasta formato caserecce oppure spaghetti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;In una pentola di acqua bollente salata fai cuocere la pasta mescolando di tanto in tanto. Intanto, in una padella molto capiente, fai soffriggere l’aglio, butta dentro le vesciche di seppia e bucale col la forchetta facendo uscire il liquido nero. Aggiungi i pomodorini spaccati e sala leggermente. Appena si forma il sughetto del pomodoro togli dal fuoco e togli anche gli spicchi d’aglio. Scola la pasta velocemente (in modo che non si asciughi del tutto) e versala nella padella che rimetterai immediatamente sul fuoco. Spolvera di prezzemolo e mescola bene il tutto. Appena la pasta ha preso bene il sugo servire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Misto di mare in padella&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Molto semplice e gustoso questo secondo di pesce.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ingredienti: seppie pulite a strisce, gamberi rossi, aglio, prezzemolo, peperoncino, un limone, olio extra vergine di oliva.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;In una padella capiente fate soffriggere l’aglio e il peperoncino. Appena l’aglio inizia ad indorarsi, toglietelo insieme al peperoncino e buttate in padella le seppie ed i loro ciuffi, mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno. Se lo desiderate, staccate le teste dei gamberi facendo attenzione a sfilare via bene l’intestino che ha sede nel dorso. Dopo qualche minuto che le seppie hanno iniziato a fare l’acqua, buttate dentro anche i gamberi e salate bene. Dopo almeno 5 minuti l’acqua del pesce dovrebbe iniziare a ritirarsi. Strizzate quindi il limone e versatene il succo sul pesce. Fate ritirare un paio di minuti, spolverare con il prezzemolo tritato e servire. In tutto, dall’inizio della cottura, le seppie devono cuocere non meno di 20 minuti. Se si asciugano troppo, allungate con qualche cucchiaio di acqua ma non le cuocete di meno di 20 minuti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-116248058672337906?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/11/seppie-e-gamberi-rossi.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-115753354320124914</guid><pubDate>Wed, 06 Sep 2006 08:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-02-27T07:28:33.985-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Marmellate creme e salse dolci</category><title>Marmellata di pesche all'aceto balsamico</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Corrado ama le pesche ma non ne sopporta la buccia, le mangia solo se gliele sbuccio io. Ne aveva comprate una decina prima che partissi per Parigi e al mio rientro le ho trovate tutte nel portafrutta, vizze, grinzose, un paio avevano addirittura dei curiosi ciuffi di muffa stile punk. Erano ancora profumatissime, che fare? Avrei potuto farle sciroppate ma non le avevo mai fatte ed ho optato quindi per una marmellata. In questo periodo ne ho fatte di diverse qualità e Corrado le apprezza molto. Fa colazione con il pane, da quando la faccio in casa non si accontenta più delle fette biscottate! Ho dato libero sfogo alla mia fantasia e il risultato è stato veramente delizioso, quindi ho deciso di condividerlo con voi, anche se avevo già affrontato l’argomento marmellata.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; pesche, circa 1 kg; ½ kg di zucchero; 2 chiodi di garofano e 1 stecca di cannella; 2 cucchiai di aceto balsamico.&lt;/em&gt; Pulite le pesche, togliete imperfezioni, nocciolo, pelle e riducetele in pezzi. Mettetele con mezzo bicchiere d’acqua in un tegame a fuoco basso, aggiungete 2 chiodi di garofano e una stecca di cannella. Fate sobbollire per una mezz’ora mescolando con un mestolo di legno di tanto in tanto. Togliete i chiodi di garofano e la cannella e aggiungete l’aceto balsamico; fate insaporire mescolando ancora per una decina di minuti. Aggiungete lo zucchero. Continuate a mescolare di tanto in tanto, la marmellata si attacca senza preavviso e bruciando rende la rende cattiva. Quasi a fine cottura, se i pezzi della frutta sono ancora grossi, pestateli con una forchetta. Dal momento che avete aggiunto lo zucchero a quello in cui spegnerete il fornello dovrà passare circa un’ora. Invasatela subito nei vasetti, chiudete il tappo e metteteli a raffreddare a testa in giù. A me ne è uscito fuori solo uno da ½ kg…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-115753354320124914?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/09/marmellata-di-pesche-allaceto.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-115684911046344483</guid><pubDate>Tue, 29 Aug 2006 10:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-08-29T04:01:28.016-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Primi piatti</category><title>La Carbonara</title><description>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ho fatto caso che ricevo spesso visite dall’estero ma col browser in italiano. Credo che significhi &lt;em&gt;italiani all’estero&lt;/em&gt; in cerca di aiuto! Quando vivi all’estero e provieni da uno dei pochi paesi che possono vantare una cucina prelibata come la nostra, tutti si autoinvitano a cena a casa tua e si aspettano le classiche schifezze che mangiano ai ristoranti nei loro paesi, spacciate per cucina italiana… ma che di italiano hanno ben poco! Ne so qualcosa anch’io, dato che per un periodo ho vissuto a Parigi. E mai e poi mai avrei cucinato la Carbonara alla &lt;em&gt;façon française&lt;/em&gt;! Allora, questa è la mia Carbonara, quella che mi ha insegnato mia madre.&lt;br /&gt;Dosi golose per due persone: uno scalogno oppure una piccola cipolla oppure uno spicchio di cipolla bianca; due uova, una confezione di pancetta a cubetti fresca di circa 80/100 gr, sale, pepe, un cucchiaio di parmigiano reggiano grattato, olio extravergine di oliva.&lt;br /&gt;Mentre fai cuocere la pasta (preferibilmente spaghetti) al dente, fai soffriggere la cipolla tagliata fine con la pancetta, facendola dorare per bene ma non seccare. In una ciotola sbatti bene con l’ausilio di una frusta (o due forchette) le uova con il parmigiano, una presa di sale ed una abbondante macinata di pepe. Quando la pasta è cotta, scolala velocemente e rimettila nella pentola, versa dentro il contenuto della padella e l’uovo sbattuto, mescola bene con un mestolo di legno senza rimetterla sul fuoco. L’uovo si rapprenderà lievemente a causa del calore, ma non troppo… altrimenti diventerebbe una frittata di pasta, ma non troppo poco altrimenti è una minestra in brodo. Se non si rapprende almeno un po’ perché non è abbastanza calda la pasta rimetti il tutto un minuto – uno! – sul fuoco. All’estero aggiungono la &lt;em&gt;crème fraîche&lt;/em&gt; perché non sono capaci a fare quest’ultimo passaggio in modo corretto e allora fanno la frittata ma liquidificano con la panna…&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-115684911046344483?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/08/la-carbonara.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-115671413993035693</guid><pubDate>Sun, 27 Aug 2006 21:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-08-27T14:28:59.943-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Contorni</category><title>Peperoni rossi in agrodolce</title><description>&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: georgia;"&gt;Questa m’è venuta così… strada facendo! Oggi ho deciso per il barbecue elettrico però non volevo che fosse la solita grigliata. Ho messo a bollire dell’acqua e nel frattempo ho tirato fuori:&lt;br /&gt;dal congelatore delle fette di petto di pollo che ho messo fuori a scongelare al sole&lt;br /&gt;dal&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;frigo due melanzane che ho fatto a fette, un bel peperone rosso che ho tagliato a falde e quattro bei pomodori rossi che ho infilzato colla forchetta e tuffati uno ad uno nell’acqua bollente, li ho pelati per bene, fatti a pezzi e messi in un piatto salandoli.&lt;br /&gt;Ho arrostito per bene le melanzane e le ho poi disposte su un grande piatto da portata, condite con sale e pepe macinato fresco, olio e il pomodoro fresco sgrondato dall’acqua che aveva tirato fuori nel frattempo, qualche foglia di basilico.&lt;br /&gt;Bel piatto a anche a vedersi. Ai peperoni è toccata un’altra sorte. Una volta grigliati bene, li ho privati della pelle, fatti a pezzetti e conditi con una bella presa di sale un pizzico di zucchero e aceto balsamico! Una leccornia, digeribili e buonissimi. Il pollo, ben arrostito, l’ho condito nello stesso modo in cui ho condito le melanzane… Un bel pranzetto domenicale, leggero ed economico…&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-115671413993035693?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/08/peperoni-rossi-in-agrodolce.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-115599936580245374</guid><pubDate>Sat, 19 Aug 2006 14:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-03T03:19:11.390-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Marmellate creme e salse dolci</category><title>Marmellata di more e pere alla cannella</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Se andate a fare una passeggiata in campagna, uscite un po' dalle stradine asfaltate e infilatevi nei sentieri battuti. Là, negli incolti, le dita uncinate dei rovi selvatici si aprono al cielo offrendo generosamente i loro succosi e gustosi frutti: le more. Adesso è tempo anche del fiore del finocchio selvatico. Approfittate per raccoglierlo e metterlo ad essiccare a testa in giù in un luogo caldo e asciutto: vi servirà nell'inverno. Non adesso, perchè adesso facciamo la marmellata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Può anche darsi che vi imbattiate in un pero selvatico e le sue pere adesso sono mature e gustosissime. Raccoglietene quante ne potete, di more e di pere. Una volta a casa, pulite bene le more, togliete il picciolo e lavatele in acqua fresca. Se non sopportate i semi passatele al passaverdura: non al frullatore! Al passaverdura a mano! I semi e le parti dure resteranno lì. Se siete più selvatiche o vagabonde, come me, lasciatele intere. Io non vi darò i "pesi", non ho la bilancia da cucina e nemmeno la comprerò mai! Adoro fare &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;a occhio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;! Misuro le cose dalla sostanza, dalle reazioni... e con bicchieri, cucchiai, ciotole, vasetti e piatti! Così mi viene più facile &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;rimediare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; quando il risultato non è quello che voglio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.flickr.com/60/219162269_b4cff1a7a1_m.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 200px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://static.flickr.com/60/219162269_b4cff1a7a1_m.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Vi racconto la &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italicfont-family:trebuchet ms;" &gt;mia&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt; marmellata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Ingredienti: Le more, un piatto da minestra. Le pere, piccole, selvatiche, del pero dell'orto del mio papà, mezza insalatiera di quelle grandi, le più grandi. Un limone, un'arancia, due stecche di cannella, circa 250 gr di zucchero di canna - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;di quello equo e solidale&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt; - un kg circa di zucchero bianco fino.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ho lavato bene le more e le ho buttate nella pentola in cui intendevo fare la marmellata, bella capiente, di acciaio smaltato. Ho lavato le pere in un colino, le ho mondate, privat&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;e del torsolo e fatte a pezzettini e le ho aggiunte alle more. Ho spremuto il limone, poi l'arancia, ho allungato con un bicchiere d'acqua e ho aggiunto il liquido alla frutta. Ho tolto un po' di scorza al limone e all'arancia, le ho fatte a striscioline e le ho messe dentro al tegame con due stecche di cannella. Ho acceso il fuoco, basso basso ed ho iniziato a mescolare con un cucchiaio di legno. Ho lasciato la pentola al suo destino per una quindicina di minuti ritrovando le pere tutte rosse e le more quasi liquidificate. Prima di aggiungere lo zucchero di canna, ho tolto le stecche di cannella. Mescola mescola ho alzato il fuoco ed ho aggiunto anche lo zucchero bianco e mescolando ancora mi sono resa conto che si liquidifica. Attenzione ad assaggiare, lo zucchero si liquidifica ed ha un calore simile alla lava di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;un vulcano! Non abbiate paura che la vostra marmellata sia troppo liquida, perchè quando si raffredderà diventerà densa. Da quando ho aggiunto lo zucchero a quando ho spento il fuoco è passata circa un'ora. Mescolate di tanto in tanto per evitare che si attacchi, soprattutto verso la fine. Preparate dei vasetti di vetro, ben lavati ed asciutti. Vanno benissimo quelli che avrete messo da parte in precedenza, quelli dei sottaceti, dei sottoli, della marmellata industriale. Invasate la marmellata cinque minuti dopo che avete spento il fuoco: con l'aiuto di un romaiolo (ramaiolo in italiano, in toscano si dice romaiolo) riempite i vasetti,&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.flickr.com/70/219163160_bcfd066274.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://static.flickr.com/70/219163160_bcfd066274.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; chiudeteli subito e metteteli a testa in giù... andranno in sottovuoto da soli. Attenzione: bruciano, sono incandescenti, ustionano! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Poi non dite che non ve l'ho detto! A me ne sono venuti fuori 3 vasetti da 400 gr e una ciotolina da consumare a breve. DELIZIOSA! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E' chiaro che è diversa da qualla a cui siamo abituati dal supermercato, ma se siete consumatori abituali di marmellata... vedrete che da quella del supermercato alla vostra riuscirete a fare il passaggio... dalla vostra a quella industriale no, non tornerete più indietro!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-115599936580245374?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/08/marmellata-di-more-e-pere-alla.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-115373339844266325</guid><pubDate>Mon, 24 Jul 2006 09:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-07-24T02:31:19.106-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Primi piatti</category><title>Spaghetti alle vongole</title><description>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il mio uomo lamenta una scarsa presenza di pastasciutta nel menù. Giovedì sono andata a fare la spesa con la mamma e con lei ho fatto un giro diverso nel supermercato. Di solito taglio nel mezzo e tiro dritto ai reparti del fresco… non essendo una casalinga che ha a disposizione la giornata intera per fare le proprie cose, passo di gran lunga più tempo davanti ai banchi dei surgelati. Per la verità quando vado con la mamma, ci passiamo più di un’ora al supermercato… confrontando prezzi e prodotti, leggendo etichette… da sola me la cavo in un quarto d’ora e a volte mi sembra pure di averci messo troppo.&lt;br /&gt;Insomma, di fronte al banco pescheria ho vinto la repulsione per il pesce fresco ripetendomi come un mantra che se non ce l’avessi fatta a cucinare quelle vongole sulle quali avevo messo gli occhi, le avrei semplicemente buttate senza farne un dramma. Far quadrare il bilancio familiare implica anche non sprecare nulla. Ho chiesto alla commessa quanto potevo tenerle in frigo e lei mi ha spiegato come fare per conservarle più a lungo. Bisogna tenerle in frigo in una ciotola con acqua minerale naturale e una manciata di sale grosso da sciacquare e rinnovare spesso sempre con acqua buona, sennò muoiono e non sono più buone.&lt;br /&gt;La rétina era da un chilo e basterebbe per uno spaghetto per 4, ma va bene anche per due.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ricetta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ingredienti:&lt;/em&gt; Vongole fresche (da mezzo chilo a un chilo), un paio di spicchi d’aglio, un peperoncino, prezzemolo, olio extra vergine d’oliva.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Esecuzione:&lt;/em&gt; In un tegame abbastanza capiente fate soffriggere a fiamma media l’aglio a pezzetti e il peperoncino, sciacquare le vongole in acqua corrente, buttarle nel tegame e coprire. Rimescolare di tanto in tanto finchè non si aprono tutte le vongole. Dovrebbe prendere al massimo una decina di minuti. Trasferire le vongole in una ciotola separandole dal liquido che filtrerete con l’ausilio di un pezzo di carta assorbente. Sciacquate bene il tegame e rimettete dentro il liquido filtrato, una parte delle vongole intere e il resto dei muscoli che avrete pazientemente asportato dalla valva. Lessate gli spaghetti molto al dente, scolateli e versateli nel tegame insieme alle vongole, spolverate con abbondante prezzemolo tritato e portate a termine la cottura degli spaghetti aggiungendo un po’ d’olio a crudo, mescolando bene. In questo modo gli spaghetti assorbiranno un po’ del liquido delle vongole risultando più saporiti.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Consiglio:&lt;/em&gt; Non mettete troppo sale nell’acqua degli spaghetti perché le vongole saranno già abbastanza salate.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-115373339844266325?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/07/spaghetti-alle-vongole.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-115340348998689597</guid><pubDate>Thu, 20 Jul 2006 13:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-07-20T06:51:30.023-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>L'arte del riciclo</title><description>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Io vi dò sempre le mie ricette, ma ricette non sono. Sono traduzioni in italiano del mio operato in cucina. Non dico di essere una cuoca eccelsa ed esperta, ma in generale faccio sempre un’ottima figura e mi fanno sempre tanti complimenti. Questo, credo, perché metto sempre un ingrediente speciale nelle mie ricette e vi svelerò il segreto: si tratta dell’amore!&lt;br /&gt;Sono attenta alle reazioni degli alimenti e alle loro interazioni. Ai rapporti frai vari elementi. A volte mi sbaglio anche io, è chiaro. Come quando doso male la paprika o il sale.&lt;br /&gt;Cerco di avere sempre a portata di mano tutte le droghe, le spezie e le erbe aromatiche che preferisco, fresche o essiccate e tutti gli odori anche, freschi o surgelati. E questa è la mia base.&lt;br /&gt;Quando mi metto ai fornelli, per prima cosa apro il frigorifero! Si, il frigo. Faccio l’appello ed ispeziono i presenti e do la priorità a tutti quegli ingredienti un po’ il là, che se non li cucini subito li puoi buttare, insomma. Il mio cervello elabora la ricetta approssimativa e tiro fuori il necessario. Le verdure un po’ appassite, soprattutto di varie qualità sono ottime per preparare dei condimenti per la pasta, se la quantità è importante invece si possono stufare, rosolare, fare in umido come contorno. Mai lessarle o farle al vapore, se non sono freschissime: fanno schifo!&lt;br /&gt;La carne un po’ andata invece, preferisco marinarla prima della cottura. Il petto di pollo ad esempio, marinato nel limone e poi infarinato e cotto in poco olio bollente è ottimo! Abbondare di erbe aromatiche! Quella di maiale invece la faccio a pezzi e la marino nell’aceto balsamico per poi cuocerla a fuoco vivo con verdure miste a pezzi (cipolla, funghi, carota, peperone, zucchine, melanzane, piselli…) precedentemente rosolate. Il vitello invece è buono in umido, come spezzatino se vi avanza un pezzo di muscolo o inizialmente destinato a roast beef o in straccetti se è a fette… magari con i fagiolini: la pentola a pressione in questo caso è l’ideale.&lt;br /&gt;Ma questo solo in casi eccezionali… non è che ho sempre dei cadaveri in frigo, eh?!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-115340348998689597?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/07/larte-del-riciclo.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-115002949167133030</guid><pubDate>Sun, 11 Jun 2006 12:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-06-13T07:18:33.713-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti di carne</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti di pesce</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti</category><title>La pentola a pressione</title><description>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Un'ottima invenzione! Cucini velocemente e puoi fare un'ottima figura. Chi l'ha detto che è sinonimo solo di cucina espressa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ho imparato a fare la &lt;em&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;bourguignonne&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;(ricetta francese, niente a che vedere con bocconcini vari infilzati e messi a cuocere nell'olio bollente). Ricetta!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Ingredienti per due persone:&lt;/span&gt; Carne di manzo, muscolo per bollito, sgrassato e ridotto a tocchetti 400 gr; 3 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva, 100 gr di pancetta fresca a dadini, mezza cipolla, una costa di sedano, 200 gr di funghi champignons, mezzo litro di vino rosso robusto, un mazzetto guarnito (un rametto di rosmarino - 2/3 foglie di salvia - 2/3 rametti di timo - erba cipollina per legare le erbe in un fascio), un cucchiaio di farina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Fai rosolare nella pentola a pressione olio, pancetta, cipolla e sedano tritati e la carne. Salare e pepare. Spolverare con la farina, fare dorare bene. Aggiungere gli champignons a pezzetti e coprire col vino. Mescola bene, appoggia sopra il mazzetto di erbe aromatiche e chiudi la pentola a pressione. Fuoco medio/basso. Conta un'ora dal momento che inizia a fischiare e poi spegni. Servire caldo con contorno di patate e/o fagiolini al vapore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Oggi invece ricetta di pesce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Ingredienti per due persone:&lt;/span&gt; Una confezione di seppie congelate da 400 gr, 1/4 cipolla, 2 spicchi d'aglio,5/6 patatine novelle, 2 pomodori, 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 2 pomodori rossi, sale e pepe, origano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Fai rosolare la cipolla e l'aglio con l'olio. Aggiungi le seppie scongelate e lavate nell'acqua e sale e fai attenzione che siano ben pulite! Attenzione all'occhietto dentro il ciuffo! Fai rosolare bene. Nel frattempo pulisci le patate novelle e se necessario spaccale in 2 o 4 parti e d aggiungile alle seppie. Lava e spacca i pomodori maturi ed aggiungi anche quelli al tutto, spolvera coll'origano, sala e pepa a piacere. Aggiungi mezzo bicchiede d'acqua calda e chiudi la pentola. Conta 15/20 minuti da quando avrà cominciato a fischiare. Spegni, lascia uscire tutto il vapore dalla pentola, apri e servi! Ottimo l'accompagnamento con un vermentino sardo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Perchè rinunciare al piacere di far bella figura col proprio uomo? Poca spesa e poco tempo! Poche calorie e &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;mucho gusto&lt;/span&gt;!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-115002949167133030?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/06/la-pentola-pressione.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-114839563922569910</guid><pubDate>Tue, 23 May 2006 14:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-05-24T04:59:38.253-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Crêpes e frittate</category><title>Galettes au Sarrasin</title><description>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Di ritorno dal nostro viaggio a Parigi, non potevo non sperimentare una ricetta, modificandola un po’ a gusto ed esigenza mia. &lt;strong&gt;Facciamo le Crêpes! &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 2 persone:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per la pastella:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;1 cucchiaio abbondante di farina 00,&lt;br /&gt;2 cucchiai abbondanti di farina di grano saraceno,&lt;br /&gt;1 pizzico di sale, 1 pizzico di pepe,&lt;br /&gt;1 uovo,&lt;br /&gt;½ bicchiere di latte,&lt;br /&gt;¼ bicchiere di birra,&lt;br /&gt;2 foglioline di basilico, 2 rametti di prezzemolo, 2 di timo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Per il ripieno:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;100 gr circa di emmenthal&lt;br /&gt;100 gr di prosciutto cotto in un'unica fetta&lt;br /&gt;2 uova&lt;br /&gt;1 noce di burro&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/4577/826/1600/DSCF1556.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4577/826/320/DSCF1556.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Preparazione della pastella: amalgamare in una ciotola tutti gli ingredienti più le erbette aromatiche tritate, sbattete bene il tutto con l’aiuto di una frusta a mano. Il risultato è una pasta fluida e piuttosto collosa. Se è troppo densa aggiustate con un goccio in più di latte. Coprite con un coperchio ermetico o della pellicola e mettete in frigo a riposare una mezz’ora.&lt;br /&gt;Nel frattempo sminuzzate l’emmenthal e il prosciutto cotto. Il prosciutto cotto può essere sostituito con della pancetta a dadi leggermente passata in padella con un po’ di cipolla. Preparate i piatti di portata con dell’insalatina gentile, guarnite con un pomodorino spaccato in 4 e un funghetto aperto a fette disponendolo a ventaglio. Condite, se ne avete, con della vinagrette, altrimenti sale e olio sarà perfetto. Munitevi di una padella antiaderente del diametro più grande possibile, ungetela con la noce di burro e mettetela sul fuoco vivace. Con un ramaiolo trasferite metà della pastella nella padella e fate in modo che copra l’intera superficie della padella. Fate cuocere 1 minuto, un minuto e mezzo da entrambe le parti la crêpe e fate lo stesso per la seconda. Nel frattempo friggete le uova a occhio di bue. Se il diametro della crêpe ve lo permette mettete l’emmenthal ed il prosciutto al centro e piegate i 4 lati all’interno in modo da darle una forma quadrata (altrimenti mettete il ripieno su un lato e chiudete a portafoglio) e scaldale nel microonde per due minuti. Trasferiscile nel piatto di portata, copri ognuna delle crêpes con un uovo fritto e servire! I francesi le accompagnano con del sidro di mele servito in una coppa di terracotta. Della birra va bene lo stesso. Bon appétit!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-114839563922569910?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2006/05/galettes-au-sarrasin.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-113267061756374282</guid><pubDate>Tue, 22 Nov 2005 14:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-11-22T06:52:18.930-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Primi piatti</category><title>Penne al Portico</title><description>&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;"&gt;Questa ricetta è della mia mamma. Sicuramente l’ha imparata da qualche parte perché se ha fantasia in cucina (e ne ha) non ce l’ha di certo per inventare i nomi delle sue ricette.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti (4 persone):&lt;/strong&gt; 2 spicchi d’aglio spogliati e tagliati grossolanamente, un cipollotto a fette, due rami di rosmarino lavati bene, 5/6 foglie di salvia, un barattolo di pomodori pelati (meglio se fatti in casa), 1 confezione di panna da cucina, sale, pepe da macinare, olio extravergine di oliva.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;In un pentolino di almeno 15 cm di diametro fai soffriggere l’aglio e la cipolla; dopo un minutino che ha iniziato a sfrigolale aggiungi le foglie di salvia strappandole a mano in piccoli pezzi (se sono di quelle grandi) e le foglioline rosmarino staccandole dai rametti. Dopo qualche minuto aggiungi i pomodori pelati, sala e alza un poco il fuoco mescolando costantemente per evitare che si attacchi al fondo. Fai sobbollire qualche minuto facendo ritirare in po' e poi aggiungi la panna. Assaggia per sentire se devi regolare il sale. Macina un po’ di pepe e mescola bene il tutto. Questa salsa è ottima per condire la pasta corta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ricetta facilissima, Tutto pronto in massimo mezz’ora!&lt;/strong&gt; Buon appetito.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-113267061756374282?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/11/penne-al-portico.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-112489240957646482</guid><pubDate>Wed, 24 Aug 2005 14:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-09-14T04:28:25.880-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Primi piatti</category><title>Penne Tropea</title><description>In omaggio alla vacanza calabra, vi propongo un primo veloce inventato sur place!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ingredienti:Penne rigate per 2 persone, una piccola cipolla di tropea, 100 gr di ricotta fresca, 3 cucchiai d'olio, una manciata di menta secca o qualche fogliolina, mezzo bicchiere di latte.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos25.flickr.com/36319731_c7b09a61dd.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://photos25.flickr.com/36319731_c7b09a61dd.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre fai bollire l'acqua per la pasta, in una padella antiaderente fai soffriggere la cipolla tritata più o meno finemente con l'olio d'oliva. Dopodichè aggiungi la ricotta e la fai sciogliere nell'olio amalgamandola alla cipolla. Spegni e aggiungi il latte rendendo il tutto una crema omogenea. Aggiungi la menta e usa per condire la pasta. Ci sta bene una macinata di pepe e/o una grattatina di parmigiano, se vi va!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Buon appetito!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-112489240957646482?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/08/penne-tropea.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-112108402420925760</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2005 11:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-07-12T04:54:44.666-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Primi piatti</category><title>Risotto ai fiori ed erbe aromatiche</title><description>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per due persone:&lt;/strong&gt; una tazza di riso fino, un dado per il brodo vegetale, una ventina di fiori di zucca, mezza cipolla bianca, tre cucchiai d’olio extra vergine di oliva, due foglie di mentuccia, due di salvia, un ciuffo di prezzemolo. Pepe.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/4577/826/1600/erbette.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4577/826/200/erbette.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/4577/826/1600/riorizucca.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4577/826/200/riorizucca.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mettete su fuoco medio un litro d’acqua circa con il dado vegetale. In una casseruola a parte fate soffriggere con l’olio la cipolla tritata finemente. Nel frattempo lavate e pulite i fiori e tagliateli in pezzi piccoli e metteteli nella casseruola mescolando con un cucchiaio di legno. Versate il riso ed aggiungete un ramaiolo di brodo. Mescolate spesso aggiungendo il brodo caldo via via che vedete che il riso si addensa. !&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/4577/826/1600/Risotto.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4577/826/200/Risotto.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Normalmente il riso cuoce in 16/20 minuti ma assaggiate di tanto in tanto. Un buon risotto non è ne’ crudo ne scotto! Quando è quasi pronto, regolate di sale se occorre e spolverate con le erbette precedentemente lavate e tritate. Una bella mescolata ed è pronto. Questa è la mia ricetta ed è adatta ai vegetariani. Ma magari non ci starebbe male una noce di burro ed una grattata di pepe e parmigiano. Fate voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-112108402420925760?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/07/risotto-ai-fiori-ed-erbe-aromatiche.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-111895186779749129</guid><pubDate>Thu, 16 Jun 2005 19:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-06-16T12:59:18.283-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Crêpes e frittate</category><title>La frittata di stagione!</title><description>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ingredienti:&lt;/span&gt; 4 uova, due spicchi d’aglio, olio extra vergine d’oliva (Toscano!), 3/4 zucchine, una decina di fiori di zucca, parmigiano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Mio padre ha l’orto e le galline… voi comprate pure tutto al supermercato, ma il risultato è ben diverso!&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/helghina/19745938/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://photos17.flickr.com/19745938_7aa917bd3a_m.jpg" width="240" height="180" alt="IMGP1008" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lava bene le zucchine e i fiori. Fai soffriggere in una grande padella antiaderente i due spicchi d’aglio schiacciati. Con una coltella ben affilata tagliate nel senso della lunghezza le zucchine e poi tagliatele a rondelle e buttatele nella padella alzando un po’ il fuoco. Tagliate grossolanamente i fiori, togliendo solo i gambi e le parti verdi dure, aggiungete agli zucchini. Salate e mescolate, senza coprire. In una ciotola versate le 4 uova, salate, pepate e grattate abbondante Parmigiano e sbattete bene il tutto. Quando gli zucchini sono quasi cotti ma ancora al dente, togliete dal fuoco e versate il tutto nella ciotola con le uova, mescolando bene il composto. Nel frattempo rimettete la padella sul fuoco aggiungendo un po’ d’olio lasciandolo scaldare. Versa tutto il contenuto della ciotola nella padella facendo attenzione che si distribuisca uniformemente, quando la parte superiore della frittata è quasi asciutta, girala. Se hai polso, la fai saltare (come me!) sennò usa un coperchio: gira la padella sottosopra facendola cadere sul coperchio e poi falla scivolare di nuovo sulla padella dall’altro lato! Un minuto ed è pronta. Falla scivolare su un piatto da pizza o un vassoio tondo e servila. Bon appétit!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-111895186779749129?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/06/la-frittata-di-stagione.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-111822502133665920</guid><pubDate>Wed, 08 Jun 2005 10:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-06-08T03:05:53.810-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti di carne</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti</category><title>Rivisitazione del Pollo al Curry</title><description>&lt;strong&gt;Una ricetta semplice e veloce, gustosa e digeribile.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; Mezzo petto di pollo (350/400 gr), due zucchine, due carote, due porri, 5/6 funghetti, olio extra vergine di oliva, sale, pepe in grani da macinare o in polvere, aceto balsamico, curry.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Spezzetta il petto del pollo a dadini (2/3 cm), e mettilo a marinare con il sale, il pepe e l’aceto balsamico (mezz’ora).Taglia le carote e gli zucchini a bastoncini (5/6 cm), i funghetti a fette e  il porro a rondelle. &lt;br /&gt;Al momento giusto fai soffriggere il porro qualche minuto poi aggiungi le altre verdure e copri. Mescola di tanto in tanto. Dopo 6 o 7 minuti butta dentro il pollo con tutta la marinatura e mescola il tutto, facendo attenzione che ogni dado di pollo si spiccichi dagli altri affinché cuocia bene. Quando il pollo è bianco all’esterno, spolvera abbondantemente col curry e mescola. Se l’acqua delle verdure si ritira troppo, aggiungi un po’ d’acqua. Regola di sale. Assaggia il pollo e le verdure, te ne accorgi da solo quand’è pronto o no?&lt;br /&gt;:)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-111822502133665920?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/06/rivisitazione-del-pollo-al-curry.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-111744597138355322</guid><pubDate>Mon, 30 May 2005 08:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-05-30T02:39:31.390-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Salse salate</category><title>Salsa dolce-piccante!</title><description>Era un po’ che ogni volta che andavamo a fare la spesa a Carrefour mi incuriosiva uno strano tubero, poi sull’Informatore della Coop ho trovato un articolo: trattavasi di Zenzero. Sabato ho deciso che lo volevo cucinare, pur non avendo idea di cosa fosse e come dovesse esser preparato. Quando ho iniziato a mondarlo ne ho sentito l’odore e mi son resa conto che l’avevo già assaggiato in qualche piatto della cucina cinese. E’ molto piccante. Infatti in Toscana chiamiamo impropriamente zenzero il peperoncino rosso macinato e ero ovviamente rimasta perplessa! Ho scoperto che lo Zenzero è qualcosa di molto diverso con delle proprietà medicinali insospettate! E’ perfino considerato afrodisiaco!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;img src="http://photos9.flickr.com/16300103_319183334b_m.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La preparazione è venuta delineandosi a mano a mano che l’assaggiavo in fase di esecuzione, aggiustando e dosando i matrimoni frai vari sapori. Ma il risultato è stato piacevole: abbiamo ancora qualche tubero in frigo e la prossima volta sarà perfetta! &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; Mezzo cipollotto, uno spicchio d’aglio, un barattolo di pomodori a pezzettini, 100 gr di rizoma di zenzero, una mela, una fetta di ananas, un cucchiaio di zucchero di canna, un cucchiaino di sale, tre cucchiai di olio di oliva.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mondare lo zenzero e ridurlo a pezzettini, stessa cosa con la frutta e la cipolla. Nel frattempo far soffriggere lo spicchio d’aglio schiacciato, aggiungere il cipollotto e lo zenzero, mescolando. Dopo alcuni minuti, versare il barattolo di pomodoro e il sale, mescolando bene. Appena il pomodoro si ritira un po’ butta dentro la frutta, lo zucchero di canna, riempi il barattolo di pomodoro vuoto a metà di acqua e versalo nel tegame, appena riprende il bollore rimescola bene. Fai bollire ancora dieci minuti, se si asciuga troppo aggiungi un po’ acqua. Falla raffreddare e passane tre quarti col passatutto (non con il frullatore, non è la stessa cosa!) ed è pronta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://photos14.flickr.com/16300104_9f074b968d_m.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Usi possibili ed immaginabili.&lt;/strong&gt; Per me è ottima come salsa da aperitivo, da gustare con crostini di pane lievemente imburrati o nature, fettine di polenta fritta, nachos eccetera oppure la puoi usare come base o contorno ad un petto di pollo o braciola di vitello o maiale ai ferri… ottima per una bella sbronza estiva se metti in tavola birra o vino bianco ghiacciati!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-111744597138355322?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/05/salsa-dolce-piccante.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-111702825802991586</guid><pubDate>Wed, 25 May 2005 13:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-05-25T06:37:38.033-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>La tisana perfetta</title><description>Noi donne soffriamo spesso di &lt;strong&gt;colite spastica&lt;/strong&gt;. In questa stagione nei campi incolti si trova quello che ci può risolvere il problema: &lt;em&gt;malva&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;finocchio selvatico&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Della malva usate i bocci, i fiori e le foglie più tenere, del finocchio il rametto più interno, quello tenero e verde chiaro. Una punta di malva con due o tre foglie ed un paio di rametti di finocchio lavati bene  saranno sufficienti per mezzo litro d’acqua da far bollire 10 minuti, filtrare e servire naturale o con una strizzatina di limone e un cucchiaino di zucchero. Da bere in due volte nell’arco della giornata quando si preferisce. In due o tre giorni si ritrova la serenità. La natura ci da tutto ciò di cui abbiamo bisogno!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-111702825802991586?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/05/la-tisana-perfetta.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-111624445623280479</guid><pubDate>Mon, 16 May 2005 11:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-05-25T06:23:54.946-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti di pesce</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Secondi piatti</category><title>Seppioline con gli asparagi</title><description>&lt;em&gt;Un mazzo di asparagi fini, una confezione da 400 gr di seppioline surgelate già pulite, olio, un peperoncino, sale, un cipollotto fresco, prezzemolo, polpa di pomodoro, un bicchiere di birra.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/30826929@N00/14002378/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://photos10.flickr.com/14002378_a961b37bea_m.jpg" width="240" height="180" alt="IMGP0748" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Versa in una padella alta e capiente qualche cucchiaio d’olio, butta dentro i semini di un peperoncino e il cipollotto tritato finemente e fai soffriggere un poco. Pulisci gli asparagi tenendo solo le punte, lavali bene e buttali in padella senza sgrondarli, butta un pizzico di sale, mescola delicatamente e lascia cuocere a fuoco lento. Se si asciuga troppo innaffiare con la birra. Nel frattempo lava le seppie, togli gli eventuali rimasugli delle interiora, elimina la parte inferiore del ciuffo, quello che contiene l’ “occhio”. Alza il fuoco e butta le seppie. Mescola delicatamente. Appena le seppie si arricciolano butta il passato di pomodoro, un pizzico di sale, mescola e copri. Aggiungi un po’ di birra se si asciuga troppo. Lascia cuocere 5 minuti e assaggia se le seppie… finché non sono morbide non è pronto. Alla fine cospargi con prezzemolo tritato, mescola e servi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-111624445623280479?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/05/seppioline-con-gli-asparagi.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-111532992524215151</guid><pubDate>Thu, 05 May 2005 21:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-05-06T02:11:58.960-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Contorni</category><title>Carciofi del mio cuore!</title><description>Ieri, al mercato di Viareggio...&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Vendi gargiofi gingue euri!"&lt;/span&gt; E dicevano che provenivano dalla Sardegna... a me parevano napoletani... mah.... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/30826929@N00/12537608/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://photos8.flickr.com/12537608_e90375537e_m.jpg" width="240" height="180" alt="IMGP0600" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Belli freschi, grandi, di stagione (quasi finita per la verità, c'avevano un po' di pelo... che ho tolto, ovviamente... e poi, digiamogelo, un po' di pelo... nn fa mica male!), proprietà disintossicanti per il fegato, digestive (vi ricordate l'amaro Cinar del Sor Calindri?), e poi a me mi garbano un monte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/30826929@N00/12537609/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://photos9.flickr.com/12537609_7cae52b18c_m.jpg" width="240" height="180" alt="IMGP0601" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carciofi Sardi a spasso a Viareggio.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ingredienti per due persone:&lt;/strong&gt; 6 carciofi medi, una spruzzata di birra, uno spicchio d’aglio schiacciato, mezza cipolla rossa o un cipollotto fresco, un rametto di origano fresco o un paio di pizzichi di quello secco (meglio se dell’orto!), un peperoncino, olio extravergine d’oliva (meglio se toscano!)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;In un tegame antiaderente versa un paio di cucchiai d’olio (fai ad occhio, non stare a sporcare un cucchiaio!) e metti a scaldare. Quasi subito aggiungi il peperoncino aperto facendo spargere i semi, l’aglio e la cipolla tritata. Fai soffriggere a fuoco bassissimo. Nel frattempo pulisci i carciofi su un tagliere abbastanza largo e con una coltella grande e affilata, taglia il gambo a 2 cm dal fondo, sfoglia il carciofo fino a che non trovi solo foglie tenere (se sono della razza con le spine, fai attenzione che bucano da morire!), taglia via la punta a partire dalla metà del fiore, sbuccia il fondo col coltello, lavalo, aprilo a metà e poi spaccalo in quattro… se il rizoma presenta una specie di peluria, cavala con la punta del coltello. Lava tutti insieme i quarti di carciofo e buttali nel tegame senza sgrondarli troppo, alzando appena appena il fuoco, sala con un paio di pizzichi di sale, spruzza con la birra e copri con un coperchio, mescola di tanto in tanto. Dieci minuti al massimo, cospargi i carciofi con l’origano, mescola e rimescola, ricopri col coperchio un minuto e spengi il fuoco. Servire.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Prima o poi sarai te a chiedermi di cucinarti i carciofi! ;)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-111532992524215151?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/05/carciofi-del-mio-cuore.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-12444161.post-111496989836658053</guid><pubDate>Sun, 01 May 2005 17:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2005-05-01T15:05:19.233-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Primi piatti</category><title>Oggi a passeggio nella campagna lucchese ho trovato...</title><description>Come spesso accade nel fine settimana, io e Corrado siamo andati a spasso per colli e colline adesso finalmente accesi dalla luce della quasi estate e dai colori della primavera. &lt;br /&gt;&lt;img src="http://photos6.flickr.com/11764268_35ca0f9c98_m.jpg"&gt;&lt;br /&gt;Come sempre accompagnati da almeno una delle nostre fotocamere e dalla tanta voglia di lasciarci sorprendere dalla bellezza e dalla generosità della natura.&lt;br /&gt;E' stagione, tra l'altro, del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;finocchietto selvatico&lt;/span&gt; (Ha proprietà aromatiche, aperitive, digestive, diuretiche, antispasmodiche, galattologhe ed ha comprovata azione antiputrefattiva e antimeteorica, carminativa ed anche allucinogena). Ne ho raccolto un po' pensando di inventarmi qualcosa: mi piace inventare in cucina e adoro usare qualche ingrediente offerto dal caso, dalla mia fantasia e da quel che c'è in frigo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/helghina/11797288/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://photos6.flickr.com/11797288_865099aeb3_m.jpg" width="240" height="180" alt="finocchietto1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una volta a casa, in cucina, l'ho pulito eliminando tutte le parti dure e lasciando solo le più tenere.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/helghina/11797290/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://photos10.flickr.com/11797290_b7ff771c94_m.jpg" width="240" height="180" alt="finocchietto2" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Spaghetti della collina.&lt;/span&gt; Oltre al finocchietto ho usato: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;mezza cipolla rossa, un peperoncino, uno spicchio d'aglio schiacciato, prezzemolo, 5/6 funghetti champignon, qualche fungo porcino essiccato, mezzo limone, olio d'oliva, sale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mettere a bollire l'acqua per gli spaghetti (sembra ovvio, ma dipende se a seguire questa ricetta è un uomo o una donna - se è un uomo bisogna specificare). Mettere in una padella antiaderente dell'olio extravergine d'oliva a fuoco lento, dopo un minuto aggiungere il peperoncino, l'aglio e la cipolla tritata. Nel frattempo spezzettare il finocchietto, pulire ed affettare gli champignons, strizzare i funghi secchi messi precedentemente a mollo. Buttare il tutto in padella e salare. Filtrare l'acqua dei porcini ed aggiungerla alla preparazione del condimento. Mescolare spesso. Appena bolle l'acqua per la pasta, buttare un pugnetto di sale grosso e appena l'acqua riprende il bollore, buttare la pasta. Occhio al tempo di cottura. Strizzare il mezzo limone nella padella e spolverare col prezzemolo tritato, togliere lo spicchio d'aglio schiacciato. Scolare gli spaghetti un minuto prima e far finire la cottura nella padella con il condimento. Servire. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Buon appetito!&lt;/span&gt; Chi ha gustato è pregato di lasciare un sincero commento!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12444161-111496989836658053?l=cucinareconamore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cucinareconamore.blogspot.com/2005/05/oggi-passeggio-nella-campagna-lucchese.html</link><author>noreply@blogger.com (Helga)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item></channel></rss>