Io vi dò sempre le mie ricette, ma ricette non sono. Sono traduzioni in italiano del mio operato in cucina. Non dico di essere una cuoca eccelsa ed esperta, ma in generale faccio sempre un’ottima figura e mi fanno sempre tanti complimenti. Questo, credo, perché metto sempre un ingrediente speciale nelle mie ricette e vi svelerò il segreto: si tratta dell’amore!
Sono attenta alle reazioni degli alimenti e alle loro interazioni. Ai rapporti frai vari elementi. A volte mi sbaglio anche io, è chiaro. Come quando doso male la paprika o il sale.
Cerco di avere sempre a portata di mano tutte le droghe, le spezie e le erbe aromatiche che preferisco, fresche o essiccate e tutti gli odori anche, freschi o surgelati. E questa è la mia base.
Quando mi metto ai fornelli, per prima cosa apro il frigorifero! Si, il frigo. Faccio l’appello ed ispeziono i presenti e do la priorità a tutti quegli ingredienti un po’ il là, che se non li cucini subito li puoi buttare, insomma. Il mio cervello elabora la ricetta approssimativa e tiro fuori il necessario. Le verdure un po’ appassite, soprattutto di varie qualità sono ottime per preparare dei condimenti per la pasta, se la quantità è importante invece si possono stufare, rosolare, fare in umido come contorno. Mai lessarle o farle al vapore, se non sono freschissime: fanno schifo!
La carne un po’ andata invece, preferisco marinarla prima della cottura. Il petto di pollo ad esempio, marinato nel limone e poi infarinato e cotto in poco olio bollente è ottimo! Abbondare di erbe aromatiche! Quella di maiale invece la faccio a pezzi e la marino nell’aceto balsamico per poi cuocerla a fuoco vivo con verdure miste a pezzi (cipolla, funghi, carota, peperone, zucchine, melanzane, piselli…) precedentemente rosolate. Il vitello invece è buono in umido, come spezzatino se vi avanza un pezzo di muscolo o inizialmente destinato a roast beef o in straccetti se è a fette… magari con i fagiolini: la pentola a pressione in questo caso è l’ideale.
Ma questo solo in casi eccezionali… non è che ho sempre dei cadaveri in frigo, eh?!
Un'appendice assolutissimamente necessaria al mio blog che parla di Amore, in quanto il cibo è Amore. Queste sono le mie ricette, che non sono ricette perchè me le invento mentre sono davanti ai fornelli, prendendo spunto da quel che ho a disposizione, dall'esperienza, da quel che ho visto o assaggiato fino ad oggi e non è detto che cucinerò di nuovo la stessa cosa allo stesso modo...
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giovedì, luglio 20, 2006
mercoledì, maggio 25, 2005
La tisana perfetta
Noi donne soffriamo spesso di colite spastica. In questa stagione nei campi incolti si trova quello che ci può risolvere il problema: malva e finocchio selvatico.
Della malva usate i bocci, i fiori e le foglie più tenere, del finocchio il rametto più interno, quello tenero e verde chiaro. Una punta di malva con due o tre foglie ed un paio di rametti di finocchio lavati bene saranno sufficienti per mezzo litro d’acqua da far bollire 10 minuti, filtrare e servire naturale o con una strizzatina di limone e un cucchiaino di zucchero. Da bere in due volte nell’arco della giornata quando si preferisce. In due o tre giorni si ritrova la serenità. La natura ci da tutto ciò di cui abbiamo bisogno!
Della malva usate i bocci, i fiori e le foglie più tenere, del finocchio il rametto più interno, quello tenero e verde chiaro. Una punta di malva con due o tre foglie ed un paio di rametti di finocchio lavati bene saranno sufficienti per mezzo litro d’acqua da far bollire 10 minuti, filtrare e servire naturale o con una strizzatina di limone e un cucchiaino di zucchero. Da bere in due volte nell’arco della giornata quando si preferisce. In due o tre giorni si ritrova la serenità. La natura ci da tutto ciò di cui abbiamo bisogno!
giovedì, aprile 28, 2005
I tovaglioli!!!
Per una cena romantica o un pasto quotidiano, ci devi mettere la stessa dose di passione nella preparazione! E la preparazione comincia dalla vestizione della tavola. Lascio le regole per una corretta apparecchiatura agli esperti di galateo. Per quel che mi riguarda, una tovaglia pulita e ben stirata, della grandezza giusta per la tavola, del colore e consistenza che rispecchia l’umore e la fantasia, in coordinato con tutto il resto, piatti, bicchieri, posate e tovaglioli. Acqua e vino! Mia madre si dimentica sempre i tovaglioli, a volte anche le bevande! Mi da proprio l’idea di mettersi a tavola con la fretta… o come se fosse una cosa obbligatoria, senza importanza. Invece per me è importantissimo mettersi a tavola insieme e il fatto che tutto sia al suo posto mi da la sensazione che sia data la giusta importanza a questo rituale. Quando poi ci si può sedere senza la fretta di doversi rialzare è il massimo. Mia nonna diceva che ”bisogna mangiare un chilo di sale insieme prima di poter dire di conoscersi, e non basta”… e io che preferisco cucinare sciocco!
martedì, aprile 26, 2005
A tavola...
... gli sguardi si incrociano, le gambe si sfiorano, ci si scambia il cibo. La vera conquista avviene a tavola!
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